Il calcolo del passaggio di proprietà tra privati proposto su ipt.codfis.it fornisce una stima completa e realistica dei costi principali da sostenere quando si trasferisce la proprietà di auto o moto usate tra soggetti privati, quindi con atto non soggetto a IVA. La stima include l’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) calcolata automaticamente in base alla provincia di residenza dell’acquirente, gli emolumenti ACI, l’imposta di bollo e i diritti di Motorizzazione Civile (MCTC), secondo le tariffe previste dalla normativa vigente e dalla prassi applicativa del PRA. Per le autovetture, l’IPT viene determinata tenendo conto anche della potenza espressa in kW, secondo i criteri stabiliti dal D.M. 435/1998, mentre per le motociclette l’imposta segue le stesse regole provinciali ma con importo fisso, indipendente dalla cilindrata o dalla potenza. Il calcolo consente inoltre di considerare eventuali costi aggiuntivi e una maggiorazione indicativa del 30% nel caso in cui la pratica venga affidata a un’agenzia di pratiche auto, offrendo così una visione chiara e immediata della spesa complessiva, senza intermediari e senza stime opache.
L’IPT - Imposta Provinciale di Trascrizione è un tributo dovuto per la registrazione al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) degli atti che comportano il trasferimento di proprietà di un veicolo, come il passaggio di proprietà tra privati. La disciplina dell’IPT è stabilita a livello nazionale dal D.Lgs. 446/1997 e dal D.M. 435/1998, ma la normativa consente alle Province e Città Metropolitane di applicare una maggiorazione percentuale sull’importo base, entro i limiti previsti dalla legge. Per questo motivo l’IPT non è uguale in tutta Italia: a parità di veicolo, l’importo può cambiare sensibilmente in base alla provincia di residenza dell’acquirente, che è l’unico elemento territorialmente rilevante ai fini del calcolo. Alcune province applicano nessuna maggiorazione, altre una maggiorazione del 20%, 25% o 30%, secondo delibere locali aggiornate periodicamente e pubblicate dagli enti competenti e dall’ACI. Questa variabilità rende poco affidabili le stime “standard” e giustifica l’uso di un calcolatore che integra direttamente le maggiorazioni provinciali vigenti, evitando errori frequenti e sottostime che emergono solo al momento della trascrizione effettiva dell’atto.
Il calcolo dell’IPT segue regole precise stabilite a livello nazionale dal D.M. 435/1998, integrate dalle maggiorazioni deliberate dalle singole Province. Per le autovetture, l’IPT è composta da una quota base applicabile fino a una determinata soglia di potenza e da una quota aggiuntiva proporzionale ai kW eccedenti, secondo i valori fissati dal decreto ministeriale. A questo importo base viene poi applicata la percentuale di maggiorazione provinciale (se prevista), che rappresenta la principale variabile del costo finale. Per le motociclette, invece, l’IPT non dipende dalla potenza, dalla cilindrata o dall’anno del veicolo: l’imposta è fissa a livello nazionale e viene semplicemente maggiorata (o meno) in base alla provincia di residenza dell’acquirente. Il calcolatore ipt.codfis.it applica automaticamente queste regole, distinguendo correttamente tra auto e moto e utilizzando le maggiorazioni provinciali aggiornate, così da evitare errori frequenti come l’applicazione della potenza alle moto o l’uso di importi standard non coerenti con la provincia selezionata.
Chi intende effettuare il passaggio di proprietà fai-da-te può farlo senza intermediari, riducendo sensibilmente i costi, purchè segua correttamente la procedura prevista. In primo luogo è necessario autenticare la firma del venditore sull’atto di vendita: l’autentica può essere effettuata presso il Comune, uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), un ufficio ACI oppure un notaio; non è richiesta la presenza dell’acquirente, ma è indispensabile che il venditore si presenti con un documento di identità valido. Successivamente occorre presentare la domanda di trascrizione al PRA, che può essere effettuata direttamente presso un ufficio ACI o uno STA, portando con sé il Documento Unico di Circolazione, l’atto di vendita autenticato, i documenti di identità delle parti e il codice fiscale dell’acquirente. Il pagamento di IPT, bolli, emolumenti ACI e diritti MCTC avviene contestualmente alla presentazione della pratica, secondo gli importi calcolati in base alla provincia di residenza dell’acquirente. Una volta completata la procedura, il PRA aggiorna la titolarità del veicolo e viene rilasciato il Documento Unico aggiornato, che certifica ufficialmente l’avvenuto trasferimento di proprietà.
| Voce di costo | Auto | Moto |
| IPT | Variabile (in base a kW e provincia) | Variabile (importo fisso + provincia) |
| Emolumenti ACI | 27,00 € | 27,00 € |
| Imposta di bollo | 48,00 € | 48,00 € |
| Diritti Motorizzazione | 10,20 € | 10,20 € |
| Totale indicativo fai-da-te | 250-400 € | 120-220 € |
Per le autovetture, il costo finale del passaggio di proprietà dipende in larga misura dall’IPT, che cresce all’aumentare della potenza in kW e può essere ulteriormente maggiorata in base alla provincia di residenza dell’acquirente. Anche veicoli di potenza media (70–80 kW) possono superare facilmente i 300 euro complessivi già nel fai-da-te. Per le motociclette, invece, l’importo resta generalmente più contenuto, poichè l’IPT è fissa e non legata alla potenza.
Affidare il passaggio di proprietà a un’agenzia di pratiche auto non è obbligatorio, ma in molti casi viene scelto per comodità, rapidità e riduzione del rischio di errori. Le agenzie si occupano di tutta la procedura, dall’autentica della firma alla trascrizione al PRA e all’aggiornamento del Documento Unico, evitando all’acquirente e al venditore di recarsi in più uffici o di gestire modulistica e pagamenti separati. Questo servizio ha però un costo aggiuntivo che non è regolato per legge, ma dipende dalla politica commerciale dell’agenzia: nella pratica, l’aumento medio rispetto al fai-da-te si attesta intorno al 30% del totale, con variazioni in base alla zona e ai servizi inclusi. Nel calcolatore ipt.codfis.it questa maggiorazione viene proposta come opzione attivabile, così da ottenere una stima più realistica quando si prevede di delegare la pratica a un intermediario. È una scelta che può risultare conveniente soprattutto in caso di poco tempo a disposizione, difficoltà logistiche o necessità di assistenza completa, mentre per chi ha familiarità con la procedura il fai-da-te resta l’opzione economicamente più vantaggiosa.
Il pagamento del passaggio di proprietà avviene contestualmente alla presentazione della pratica, sia nel caso di fai-da-te sia quando ci si affida a un’agenzia. Come già accennato, i versamenti vengono effettuati presso gli uffici ACI - PRA, gli Sportelli Telematici dell’Automobilista (STA) o le agenzie di pratiche auto, che incassano IPT, imposta di bollo, emolumenti ACI e diritti MCTC in un’unica soluzione. Oggi il pagamento segue modalità tracciabili e centralizzate, in linea con le disposizioni vigenti: nella maggior parte dei casi è possibile utilizzare PagoPA, bancomat o carte di pagamento, mentre l’uso del contante è generalmente limitato o escluso. È importante ricordare che l’IPT è dovuta alla provincia di residenza dell’acquirente e viene calcolata e riscossa direttamente al momento della trascrizione al PRA, senza versamenti separati o successivi. Una volta completato il pagamento, la pratica viene immediatamente registrata e il Documento Unico di Circolazione viene aggiornato, attestando in modo ufficiale l’avvenuto trasferimento di proprietà.
Al termine del calcolo, ipt.codfis.it consente di salvare, stampare e condividere il riepilogo dei costi in modo immediato, senza dover ripetere l’operazione o copiare manualmente i dati. Il riepilogo stampabile genera un documento ordinato con data di generazione, targa, tipologia di veicolo, provincia, IPT calcolata, costi fissi ed eventuali maggiorazioni, pensato per essere leggibile anche su carta e utilizzabile come promemoria durante la pratica.
La funzione "Copia tutto" permette invece di copiare negli appunti l’intero riepilogo testuale, pronto per essere incollato in un messaggio, in un’email o in una nota personale. Sono inoltre disponibili i pulsanti di condivisione diretta tramite WhatsApp, Telegram, email e Facebook, che utilizzano il riepilogo completo del calcolo senza aprire finestre intrusive o popup poco compatibili con i dispositivi mobili. In questo modo è possibile inviare la stima al venditore, all’acquirente o a un’agenzia di pratiche auto, mantenendo una base chiara e coerente dei costi stimati e riducendo il rischio di incomprensioni o differenze di prezzo al momento della trascrizione effettiva.